Anatomia del Diamante & Qualità del Taglio
Comprendere le 4 C nell’acquisto dei Diamanti
I Diamanti certificati
- Flawless (F): puro sia internamente che esternamente a 10 ingrandimenti
- Internally flawless (IF): nessuna caratteristica interna rilevata a 10 ingrandimenti
- Very very slightly included (VVSI 1 – VVSI 2): piccolissime inclusioni, difficili da individuare a 10 ingrandimenti
- Very slightly included (VSI 1 – VSI 2): piccolissime inclusioni visibili a 10 ingrandimenti
- Slightly included (SI 1 – SI 2): piccole inclusioni visibili a 10 ingrandimenti
- Included 1 (I1): inclusioni visibili a occhio nudo, ma con difficoltà
- Included 2 (I2): inclusioni visibili a occhio nudo
- Included 3 (I3): inclusioni evidenti, ben visibili ad occhio nudo


- Rotondo: una delle forme di diamante più apprezzate, il taglio rotondo è anche uno dei tagli più brillanti, grazie alla sua forma simmetrica a 360 gradi. Le pietre a forma rotonda sono un’ottima se si è alla ricerca di una buona brillantezza e di uno stile classico e duraturo. Specifici angoli e proporzioni consentono di ottenere la maggior brillantezza possibile e definiscono le basi per il moderno “ideale” diamante a taglio rotondo. La forma rotonda si adatta quasi a tutti i tipi di montatura, dai classici solitari ai design più all’avanguardia. Le pietre tagliate in questo modo possono essere incastonate in quattro o sei griffe, in base al tipo di montatura, o in montature a castone (nelle quali una banda metallica avvolge la pietra per mantenerla fissata alla montatura).
- Principessa: il taglio principessa (princess in inglese) è un classico taglio caratterizzato da linee pulite e squadrate e da una buona brillantezza. Questo tipo di taglio è la scelta perfetta se si preferiscono gioielli con forma quadrata o rettangolare, ma senza rinunciare ad una brillantezza paragonabile a quella di un taglio rotondo. Questo tipo di taglio combina il taglio a gradini (step) tipico degli smeraldi con dei tagli a facce triangolari, utilizzando principalmente angoli retti. Anche se la maggior parte delle pietre tagliate in questo modo presenta una forma quadrata, è possibile anche trovare tagli principessa rettangolari. Il taglio principessa figura bene su una montatura a solitario, ma può anche esercitare notevole fascino in montature composite accompagnato da pietre più piccole.
- Asscher: taglio elegante. È una variante del classico taglio degli smeraldi. L’unicità di questa forma risiede principalmente nel padiglione, la parte inferiore della pietra al di sotto della cintura, il quale presenta un taglio a forbice (scissor) dove tutte le facce sono tagliate verso l’apice. I quattro angoli ulteriormente tagliati verso il basso ne migliorano la resa geometrica, rendendo la pietra quasi ottagonale. Le pietre tagliate in questo modo sono solitamente a forma quadrata, piuttosto che rettangolare. Questa forma è perfetta per un solitario o in una montatura che prevede semplici linee geometriche o combinazioni di pietre laterali. La montatura ideale per un taglio Asscher non dovrebbe nasconderne gli angoli.
- Marchese: è una forma regale ed allungata, con punti affusolati alle due estremità. La sua forma tende a snellire il dito, facendolo apparire più lungo. Quando si sceglie un taglio marchese è importante considerare il rapporto tra lunghezza e larghezza. Solitamente un rapporto 2:1.0 è l’ideale, ovvero la lunghezza della pietra dovrebbe essere circa di 2 volte grande della larghezza. Tuttavia a seconda dei gusti è possibile trovare tagli marchese con un rapporto diverso. Questo tipo di taglio è adatto sia per un solitario che per montature con pietre laterali. Le pietre con taglio marchese dovrebbero essere montate con 6 griffe, 4 ai lati per mantenere il corpo della pietra fisso, 2 agli apici per proteggerne gli angoli più delicati.
- Smeraldo: è uno dei più classici tagli per diamanti. Le sue linee pulite sono create ricorrendo a tagli a gradini o a facce a linee parallele. Viene sempre praticato il taglio degli angoli e presenta solitamente forma rettangolare. A causa della semplicità della struttura delle facce, le inclusioni più grandi risultano maggiormente visibili, quindi per questo tipo di pietre è consigliabile scegliere un grado di purezza maggiore (gradi di purezza come I1 e I2 andrebbero preferibilmente evitati). Il rapporto lunghezza-larghezza è un altro fattore da considerare. Solitamente un taglio 1.50:1.00 è preferibile, quindi la lunghezza della pietra dovrebbe essere 1½ volte più grande della sua larghezza. Come per il taglio marchese, le proporzioni della pietra dipendono dal gusto personale e quindi anche tagli diversamente proporzionati o addirittura triangolari o quadrati possono costituire una valida alternativa alla forma rettangolare classica.
- Radiante: costituisce una bellissima combinazione del classico taglio smeraldo e della brillantezza del taglio rotondo. Il taglio a radiante è simile al taglio principessa ma è generalmente associato ad una forma più rettangolare con angoli tagliati. Si esprime con successo sui solitari, ma fa anche buona figura accompagnato da pietre laterali a baguette o a taglio principessa. Una pietra tagliata in questo modo è preferibilmente montata con griffe che ne assicurano gli angoli tagliati.
- Cushion: è un tipo di taglio inusuale e costituisce un’interessante alternativa al taglio ovale o principessa. Data la sua rarità, si addice a chi è in cerca di qualcosa di cui solo pochi sono in possesso. Il taglio cushion moderno è basato su un antico tipo di taglio, che è una combinazione tra un taglio rotondo ed uno a forma quadrata con un’ammorbidimento della forma attraverso numerose sfaccettature. Le pietre con taglio a cushion possono presentare forma quadrata o allungata, a seconda delle preferenze. Il suo impiego è adeguato a solitari e a montature con pietre laterali. Sono consigliate montature a 4 griffe.
- Pera: Il taglio a pera dà alla pietra una forma molto femminile, con un’estremita arrotondata ed un’altra affusolata. E’ adeguato sia a pietre centrali in montature composite che a pendenti e orecchini pendenti. Il rapporto lunghezza-larghezza ideale è 1.50:1.00. La buona simmetria è un elemento fondamentale per questo tipo di taglio in quanto consente un’equa riflessione della luce, specialmente all’estremità affusolata. Pietre con taglio a pera figurano bene sia come solitario che con pietre laterali, specialmente con piccole pietre con taglio a pera o a baguette. La montatura consigliata prevede 5 griffe: due per fissare la parte arrotondata, due per sostenere i lati curvati ed una quinta a V per proteggere l’apice affusolato.
- Ovale: Il taglio ovale è il più simile al taglio rotondo e combina la brillantezza di quest’ultimo ad una forma allungata. Costituisce una buona scelta per chi è alla ricerca di una forma poco diffusa, ma che allo stesso tempo ama la brillantezza dei tagli rotondi. Il rapporto lunghezza-larghezza varia molto in base alle preferenze, ma si consiglia un rapporto 1.50:1.00. La relativa simmetricità della forma rende la pietra adatta ad una grande varietà di stili di montatura. La maggior parte dei tagli ovali riesce ad adattarsi bene a montature destinate a tagli rotondi, a patto che questi prevedano almeno 6 griffe per garantirne la sicurezza.
- Cuore: è tra le forme più romantiche. E’ simile alla forma a pera, ma presenta una fenditura al centro del lato arrotondato, così da definire la tipica forma stilizzata a cuore. La complessità della forma richiede una buona abilità di taglio per assicurarne un’appropriata brillantezza. La simmetria è una delle principali caratteristiche da considerare. I due lobi del cuore devono essere arrotondati (non spigolosi) e chiaramente definiti. Le pietre a forma di cuore sono preferite su montature speciali a cinque griffe: due sui lobi del cuore, due sui lati ed uno a forma di V sull’apice.
- Trillion: è un particolare taglio di forte effetto. E’ stato sviluppato come variante del taglio radiante, combinando il suo tipico taglio a gradini con l’intensa brillantezza. Questo taglio è spesso utilizzato nelle montature per pietre in posizione secondaria, quindi è raro vederlo su pietre di grandi dimensioni. Nella scelta della montatura occorre considerare la forma triangolare del taglio, preferendo semplici solitari o montature geometriche. La montatura deve preferibilmente prevedere griffe a V per proteggere gli angoli della pietra.
I diamanti possono assumere quasi tutte le colorazioni, che sono dovute ad impurezze o difetti strutturali: il giallo e il marrone sono le più comuni. I diamanti “neri” non sono veramente tali, ma piuttosto contengono numerose inclusioni che danno alla gemma il loro aspetto scuro.
- Colourless (D e E): sono le gemme del tutto incolori e trasparenti e sono le più pure(definite anche sotto la sigla River nella vecchia terminologia).
- Near Colourless (F e G): gemme quasi incolori(Top Wesselton), con labili sfumatore di colore.
- (H): diamanti che non mostrano nessuna sfumatura di colore se osservati dalla tavola e una lievissima sfumatura se osservati dal lato(Wesselton).
- (I e J): diamanti che non mostrano nessuna sfumatura di colore se osservati dalla tavola e una lieve sfumatura se osservati dal lato(Top Crystal).
- (K e L): diamanti che non mostrano nessuna sfumatura di colore se osservati dalla tavola e una evidente sfumatura se osservati dal lato(Crystal).
- (M e N): diamanti che mostranouna sfumatura di colore anche se osservati dalla tavola(Top Cape).
- (O e P): diamanti che mostrano una evidente sfumatura di colore se osservati dalla tavola(Cape).
- (Q e R): diamanti evidentemente giallo-chiaro(Light Yellow).
- (S-Z): diamanti evidentemente gialli(Yellow).I diamanti possono assumere quasi tutte le colorazioni, che sono dovute ad impurezze o difetti strutturali: il giallo ambrato e il marrone sono le più comuni, il rosso, il rosa e il blu sono le più rare. È da rilevare che i diamanti incolori non appaiono tali alla vista, in quanto le sfaccettature riflettono i colori dell’ambiente circostante; come per altre gemme incolori, muovendole i colori cambiano rapidamente (questo effetto, molto intenso nei diamanti, è detto “brio” o “fuoco”).
Il Gemological Institute of America (GIA) classifica i diamanti di colore giallo a bassa saturazione e marrone come diamanti nella scala normale del colore, e applica una scala di valutazione dalla ‘D’ (incolore di purezza eccezionale) alla ‘Z’ (giallo chiaro). Il GIA classifica i diamanti che hanno colorazione intensa con il termine fancy (che può essere tradotto con fantasia).
La colorazione più rara è quella dei diamanti rossi o rosa (che non raggiungono mai dimensioni notevoli), seguiti da quelli blu e verdi.


I diamanti si pesano in carati, antica unità di misura che utilizzava i semi del carrubbo (qirat). Un carato equivale 0,2 grammi. Il carato può essere suddiviso in grani che equivalgono ad 1/20 di grammo ed in punti che equivalgono ad 1/100 di carato.

